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Se vuoi dare alla tua casa un nuovo look, puoi iniziare con arredare la camera da letto. Se non disponi di un budget molto elevato, non preoccuparti, perché sono disponibili migliaia di opzioni “a basso costo”.

Devi solo prendere in considerazione una serie di suggerimenti di base su come favorire l’ingresso della luce naturale ed espandere visivamente lo spazio.

A partire da questa base, oltre le tendenze attuali, è necessario valutare i propri gusti e preferenze personali, nonché il proprio stile di vita. Mentre è vero che avere una bella camera da letto è importante, è ancora più importante che sia pratica e comoda per te. Leggi il resto di questo articolo »

Un ciclocomputer è di suo uno strumento molto sofisticato, in base al modello che abbiamo scelto presenta anche tante e diverse funzioni. Viene sostanzialmente spesso impiegato per il rilevamento e la lettura dei dati mentre siamo fuori in bicicletta, ma ci sono dei ciclocomputer utilizzati anche in palestra o in casa che comunque possono esserci utili per considerare lo sforzo fisico e tenere sotto controllo la pressione arteriosa o le pulsazioni mentre ci alleniamo.

Come accade spesso però con i dispositivi elettronici, il ciclocomputer può essere soggetto a malfunzionamenti di qualsiasi tipo, parziali o temporanei, e sicuramente ha bisogno di una manutenzione costante e dovremo sapere come gestirlo usarlo e mantenerlo funzionale nel tempo se occorre. Fare la giusta manutenzione per ottenere il massimo dei risultati e per ottimizzare la macchina ci permette anche di avere delle rilevazioni sempre precise e puntuali, e quindi di sfruttare tutte le funzioni di questo dispositivo. Di sicuro se il malfunzionamento che riportiamo non è grave e quindi se non occorre inviarlo ad un tecnico, in primo luogo ci servirà individuare le possibili cause del guasto. Le cause di malfunzionamento possono essere di tantissimi tipi, abbiamo quelle di tipo tecnico, che sono legate sostanzialmente al corretto funzionamento dell’hardware e del software, ma possiamo avere essere anche problemi molto più banali legati ad esempio ad una non corretta installazione. Infatti questi ciclocomputer possono in genere presentare dei problemi ambientali che dipendono da una serie di agenti esterni o anche accidentali.

Tra i malfunzionamenti più comuni sicuro abbiamo quelli legati all’errata distanza tra ricevitore e trasmettitore. In questo caso il ciclocomputer senza fili presenta un trasmettitore, che sostanzialmente dovremo andare ad installato sulla forcella, inoltre ha anche un ricevitore, che è invece installato sul manubrio. Una di queste tre parti potrebbe essere stata installata in maniera errata e questo ci da quindi dei risultati non veritieri. Per far si che le parti di un ciclocomputer possano comunicare al meglio dovremo andare a rispettare una certa distanza predefinita tra tutti questi componenti, distanza che troviamo sicuramente nelle regole del dispositivo. Infatti basta un minimo errore a volte per allontanarli e falsare questi valori. Visitate il sito gpsdaciclismo.it per avere tutte le informazioni in merito.

Chi pensa che un monitor per pc a meno di 100 euro sia una fandonia non ha fatto i conti con un mercato sempre più ricettivo che ha calmierato i prezzi di molti prodotti, fra cui periferiche e device del mondo digitale disponibili a prezzi sempre più concorrenziali favoriti dalla competizione dei brand che si contendono il primato a colpi di offerte e tagli ai listini Questa astuta politica di marketing tira a fare incetta di clienti ammaliati dalle ‘sirene’ delle promo. Un meccanismo che spiega come sia possibile trovare in commercio anche prodotti di grandi firme a prezzi ‘low cost’, monitor per pc inclusi. Per una cifra poco più che irrisoria si può portare a casa un monitor pc nuovo di zecca neanche a dire ‘smart’ in quanto per queste cifre più che abbordabili si può ambire anche a schermi da 24 pollici, investendo un modestissimo budget. Ma entriamo più nel merito, per snocciolare qualche proposta.

Quali sono i monitor pc ‘low cost’ del momento? Non strabuzzate gli occhi se vi diciamo che portano la firma di Acer, Samsung e Philips, la crema di un mercato in forte espansione. Che tipo di monitor per pc si può acquistare con meno di 100 euro? Anche qui vi stupirete, perché è possibile accaparrarsi con questa modica cifra monitor per pc performanti e versatili, da casa o ufficio, con risoluzione in full Hd e con display fino a 24 pollici. Vediamoli meglio, in dettaglio, partendo da un Acer di 23 pollici con monitor Ips e doppio ingresso Vga e Hdmi, luminosità avanzata e tempi di risposta pari a 4 millisecondi, che non sarà il massimo ma neanche da buttare. Si aggiunga poi l’opzione ‘anti-sfarfallìo’ e la firma di un brand che è di per sé una garanzia di qualità. Prezzo 89 euro.

E che dire di Samsung? Anche il colosso del digitale mette in campo offerte che fanno gola, nella fattispecie un monitor pc da 24 pollici con tecnologia Flicker Free per eliminare i fastidiosi sfarfallii, al prezzo limite di 99 euro. Anche Hp è salito sul treno degli sconti, con la proposta allettante di un monitor pc da 21,5 pollici dal design sottile ed elegante sottolineato da una cornice border free che lo rende adatto anche per l’installazione a parete. Prezzo 89 euro. Questi ed altri prodotti analoghi si possono trovare in questo sito sui migliori monitor per pc. 

L’utilizzo di un hard disk esterno rappresenta una soluzione ottimale per archiviare i nostri file che vogliamo togliere dai dispositivi che utilizziamo ogni giorno. Cancellare infatti file pesanti come video, brani musicali e fotografie rende più veloce e più pulito da file ingombranti il dispositivo che usiamo.
Sul mercato esistono tantissimi modelli e tipologie di questi archivi digitali e questo complica non poco la scelta di chi desidera acquistarli.

Evitando spazi in cloud messi a disposizione dai provider, visto che sono raggiungibili solo entrando in Rete e con uno spazio all’inizio gratuito ma rapidamente riempito e da quel momento offerto a pagamento su abbonamento, la soluzione ideale da adottare è archiviare i file su supporti esterni come gli hard disk esterni, le chiavette USB, le unità di memoria a stato solido portatile, le SSD.

Quali sia meglio utilizzare dipende da diversi fattori come le dimensioni degli hard disk esterni da 2,5 o da 3,5 pollici.  Semplici da utilizzare sono le pennette USB collegabili direttamente ad una porta USB o un cavo al pc, sono già preformattate ma sono più lente nello storage dei file.
Invece gli hard disk esterni da 3,5 pollici sono i più voluminosi e pesanti, hanno spesso un alimentatore esterno e necessitano di una presa di corrente per funzionare. Hanno però il vantaggio di essere più veloci rispetto a quelli da 2,5 pollici e più economici anche se muoverli può essere complicato sia per lo spazio che occupano ed il peso che hanno sia perché richiedono una presa di corrente
Quelli da 2,5 pollici sono invece la scelta migliore soprattutto se vengono spostati spesso perché sono autoalimentati, piccoli e maneggevoli ed è sufficiente collegarli al dispositivo con un cavo USB per funzionare subito. Sono però più lenti rispetto di quelli da 3,5 pollici e costano un po’ di più.

Ad oggi sono sempre più numerosi i genitori che trovano i seggiolini vibranti un oggetto irrinunciabile per poter consentire al bambino di rilassarsi e aiutarlo al tempo stesso nella crescita.

Un seggiolino vibrante è quindi di base un prodotto per l’infanzia progettato dalle aziende produttrici per consentire ai neonati e ai bambini più piccoli di potersi sedersi senza problemi e, contemporaneamente permette ai genitori di tenerli sotto controllo. Fino ai sei mesi di età un bambino non ha effettivamente la capacità di sedersi sostenendosi da solo, e quindi si tratta di una situazione che comporta la continua presenza di un adulto quando questo non dorme nella sua culla. Il meccanismo che è in questi seggiolini e che permette di vibrare con oscillazioni la seduta, provoca un dondolio in avanti e all’indietro ed è sicuramente di sollievo per molti bambini che amano essere cullati prima di addormentarsi. Sono disponibili sul mercato al momento diversi tipi di seggiolini vibranti. I più utilizzati sono quelli dove l’oscillazione in avanti e all’indietro del seggiolino viene provocata direttamente dal piccolo con i suoi movimenti, che quindi si auto culla se vuole. Una specie di dondolo sostanzialmente ma di piccole dimensioni, adatto ai bambini più piccoli.

Altri modelli ad esempio prevedono la possibilità di attivare in automatico un sistema che è poi costante di vibrazioni, e spesso accompagnato anche da un sottofondo musicale quindi ideale per favorire il sonno del piccolo o se necessario, per tenerlo sveglio e attivo e farlo calmare.

Dal punto di vista del design, i vari seggiolini differiscono tra loro per diversi aspetti. E di solito la maggior parte dei modelli hanno un aspetto minimalista, spesso cercando di evidenziare una veste multicolor cromaticamente allegra e vivace. Anche in merito agli accessori che sono previsti in questo tipo di seggioloni, le aziende produttrici mettono a disposizione diverse opzioni che favoriscono anche l’attività ludica del neonato, e quindi li stimola con giochini, forme e sonagli spesso appesi alla struttura ad arco disposta al di sopra della testa del piccolo.

Tra i diversi modelli di seggiolini vibranti troviamo anche quelli che vanno oltre la sola possibilità di generare oscillazioni in avanti e all’indietro, e propongono una serie di movimenti diversi, dipende ovviamente al modello che abbiamo prescelto e dalle specifiche funzioni o applicazioni.

Sono molto apprezzate dal pubblico, sono sempre più presenti nelle case e sono sempre più utilizzate e non solo per conservare il cibo ma molte altre cose che beneficiano dal restare lontano dal contatto della polvere e dell’aria per non deteriorarsi. Insomma le macchine per il sotto vuoto sono delle vere alleate per la nostra vita quotidiana e sono anche un ottimo strumento per risparmiare soldi del bilancio domestico. Ma proprio perché sono tante e rispondono a diversi scopi, scegliere quella idonea per le nostre esigenze, diventa un po’ complicato e occorre affidarsi ad una guida semplice da capire ma esaustiva nelle informazioni come https://macchinapersottovuoto.it nel quale troverete ogni indicazione utile ad un acquisto che vi lasci soddisfatti.

La macchina per il sotto vuoto è quindi un attrezzo che viene usato sia in modo professionale che domestico, permettendo di aspirare l’aria fino al 99% quindi quasi interamente, dal contenitore dove è posto il cibo che va conservato. Le più usate in casa sono le macchine ad aspirazione esterna dotate di un sistema che risucchia l’aria dai contenitori e poi provvedono a sigillare la confezione in modo da poter riporre il cibo e conservarlo più a lungo. Il sacchetto col cibo è posto sotto la macchina e tramite un pulsante si avvia il processo di aspirazione dell’aria.
A questo punto basterà attendere che la macchina agisca non solo aspirando l’aria ma procedendo anche alla chiusura ermetica del contenitore. Solo così non si correrà il rischio che all’interno resti aria sufficiente per far deteriorare il contenuto.

Ma quali sono i materiali con cui sono realizzate queste apparecchiature? Sono realizzate con attenzione ai dettagli e ai materiali perché è uno strumento che usa calore ad alta temperatura soppratutto per quanto riguarda il processo di sigillatura dei contenitori. Per tal motivo le macchine di solito sono costruite in plastica dura e metallo, materiali che garantiscono una lunga durata all’attrezzo. E il sistema di sigillatura è dato dalla presenza di una “barra saldante” realizzata in materiali anti aderenti. 

Mare e Toscana. Due parole apparentemente semplici e conosciute nell’immaginario comune.
Conosciute fino ad un certo punto.
A volte infatti crediamo di conoscere realmente qualcosa, ma poi approfondendo ed andando oltre ci rendiamo conto che non è davvero così, capiamo che spesso la nostra mente pensa di saper qualcosa quando in realtà ciò che fa è solo immaginare.
L’immaginazione infatti è pura arte. È filosofia allo stato puro, allo stato naturale, senza filtri condizionatori della mente umana.
L’immaginazione è natura, è la forza intrinseca che ci permette di volare lontano, in qualsiasi luogo decidiamo di andare, pur non possedendo ali. Leggi il resto di questo articolo »

Correre fa bene, e così pure camminare ad una certa velocità meglio se costante emulando il footing. Meglio sarebbe se questo avvenisse all’aperto per ossigenare il fisico ma anche in casa o in palestra questo tipo di allenamento produce effetti benefici in ugual modo. E’ il movimento, infatti, che conta e che ci aiuta ad avere o a mantenere il fisico in salute.
Il tapis roulant è dunque un amico prezioso per il nostro organismo anche se non è sempre facile capire quello che ci serve, che combina praticità e facilità d’uso con il costo e lo spazio che occupa quando si tratta di portarlo a casa.

Un elemento che dobbiamo considerare essenziale è dato dalle sue misure; lunghezza e larghezza vanno scelte in base alla statura di chi usa il tapis roulant. Nelle palestre, la scelta del nastro trasportatore più adatto è fatta sulla scorta delle esigenze che emergono in base a peso e statura e così pure i modelli che acquistiamo per casa nostra hanno delle caratteristiche che devono essere conosciute e rispettate per non trovarsi con brutte sorprese.

Se volete provvedere a mettervi in casa un tapis roulant il consiglio è quello di informarvi bene e approfonditamente oltre a quello di farvi un giro d’orizzonte nei rivenditori di articoli sportivi ma anche nelle palestre per capire che offre il mercato. Per informazioni utili e dettagliate clicca qui

Prima di comprarne uno, ricordatevi però che il tapis roulant dovrà adattarsi alle caratteristiche fisiche del suo utilizzatore. In generale per una statura tra i 150 e i 170 cm, la velocità del nastro dovrà arrivare tra i 14 e i 20 km orari, e la lunghezza del nastro dovrà stare tra 135 ed i 145 cm. Per una statura tra 170 e i 190 cm, la velocità al massimo sarà di 22 km/h e la lunghezza del nastro di almeno 140/150 cm.

Lo stessa considerazione riguarda la larghezza del nastro considerando che più il nastro sarà largo e maggiore sarà la stabilità per chi vi sale per allenarsi.

Un cordless, cioè un telefono “senza fili”, si chiama così perché non ha cavi che lo facciano funzionare. Il collegamento alla rete elettrica è infatti sostituita da batterie che si ricaricano semplicemente appoggiando il ricevitore alla base che a sua volta si collega alla rete telefonica utilizzando il doppino telefonico. La differenza tra un telefono fisso e un cordless è quindi evidente: il cordless funziona senza filo sfruttando le onde radio, il fisso funziona grazie al collegamento con la presa telefonica e utilizza le onde sonore.

Prima di tutto però, se volete acquistarne uno, dati i suoi evidenti vantaggi nell’uso, è cosa buona approfondire le informazioni per capire cosa scegliere e quale modello e tipo meglio si presta a rispondere alle vostre esigenze. Per questo vi suggeriamo la lettura di questo sito telefonicordless.it che vi offre moltissime informazioni utili.

Ma vediamo quali sono i vantaggi dell’usare un cordless.
Anzitutto è economico e molto pratico dal momento che permette di comunicare spostandosi in base alle esigenze, comodamente da una parte all’altra della propria abitazione o del proprio ufficio e, in base ai modelli, possiede molte funzioni quali la segreteria telefonica, la sveglia e la possibilità di collegarsi alla rete  internet. Il segnale, fino a 150 metri dalla base, resta ottimo senza subire variazioni nella resa.

Abbiamo parlato dell’esistenza in commercio di molti tipi e modelli di cordless, a partire da quelli classici, per continuare con i VOIP, quelli dotati di display a colori, i duo/trio/quartetto, quelli a lunga portata, i DECT, ECO DECT, ECO PLUS, gli HSP, HDSP, PABX, i bluetooth e quelli con sim card.

Tante sigle per innumerevoli funzioni che, come abbiamo detto arricchiscono e rendono difficile scegliere il modello più adatto. E così per esempio vediamo che cosa s’intende per VOIP. Il cordless VOIP permette di chiamare usando la connessione alla rete internet via ADSL o FIBRA, ed è necessario collegarsi ad un modem tramite un cavo o il wireless. L’acronimo DECT sta per Digital Enhanced Cordless Telecommunication un sistema che consente l’utilizzo in zone molto vaste secondo la copertura del segnale.

L’aerosol è un valido aiuto per contrastare le malattie che colpiscono le prime vie aeree. Cosi possiamo somministrare farmaci ovvero nebulizzarli e inalandoli, cioè semplicemente respirando le goccioline immesse nell’aria. Queste goccioline, in una pioggerellina finissima giungono così direttamente alle vie respiratorie più alte e a quelle più profonde come i bronchi e i polmoni.
Utilizzare l’aerosolterapia è possibile anche restando a casa e quindi acquistando l’apparecchio per un uso domestico. Per potere però scegliere il modello più adatto alle vostre reali esigenze, fra i tanti in commercio, vi consigliamo la lettura di questo sito

L’utilizzo dell’aerosol permette di far giungere le sostanze terapeutiche nelle parti più profonde delle vie respiratorie e questo è un vantaggio importante ma non è il solo. L’uso di questo dispositivo non provoca alcun effetto collaterale ed è efficace anche sui bambini.

Come è fatto un aerosol?
Sono tanti i modelli presenti in commercio ma quello classico è composto da un compressore ad aria che serve per l’emissione del getto d’aria da far arrivare al farmaco; un tubo di plastica di collegamento e dal quale passa l’aria che deve giungere al farmaco e ridurlo in piccolissime goccioline; un’ampolla in plastica o in vetro munita di un ugello che serve alla nebulizzazione. Nell’ampolla va immesso il farmaco dopo che si è inserito l’ugello per la nebulizzazione. 

Tra gli accessori in dotazione ci sono il boccaglio che viene usato per somministrare il farmaco attraverso la bocca. Deve essere tenuta in mano durante la terapia e serve ed è molto utile per evitare che il farmaco vada a depositarsi sul naso. C’è poi una mascherina da utilizzare quando non va bene il boccaglio in particolare con i bambini per i quali il boccaglio può rappresentare un problema; la sua particolarità è quella di coprire sia la bocca che il naso. E poi c’è la forcella nasale, da usare quando il farmaco va applicato direttamente sulla mucosa nasale. Il suo uso è piuttosto raro perché al suo posto si preferisce la doccia nasale